2 Febbraio 2026
RISO, ALLARME COLDIRETTI PAVIA SU PREZZI IN CADUTA LIBERA

2 febbraio 2026

Riso, l’allarme di Coldiretti Pavia sui prezzi in caduta libera
Garavaglia: “Più controlli per salvare eccellenza italiana”

 

A lanciare l’allarme è Coldiretti Pavia: il continuo calo dei prezzi del riso è inaccettabile. “Ormai da mesi i risicoltori si vedono riconoscere quotazioni ben al di sotto dei costi di produzione”, dichiara Silvia Garavaglia, Presidente di Coldiretti Pavia, che denuncia invece il continuo aumentare delle importazioni di riso dall’estero.

Secondo le analisi di Coldiretti, infatti, nel 2024 sono arrivati dall’estero 300 milioni di chili di riso, per quasi tre quarti dall’Asia, e nei primi dieci mesi del 2025 gli arrivi sono cresciuti del 9%. Nel riso indiano, inoltre, sono stati rilevati fungicidi e insetticidi vietati nell’UE per effetti cancerogeni e neurotossici, mentre in quello paraguayano è stato trovato un fungicida che altera la funzione ormonale. Nonostante ciò – sottolinea ancora Coldiretti – il 60% del riso che entra in Italia beneficia del dazio zero e dal 2009, grazie al regime EBA (“Everything But Arms”), le importazioni sono passate da 9 a quasi 50 milioni di chili, aggravando il dumping con pesticidi vietati e sospetto sfruttamento di lavoro minorile.

E tutto questo avviene mentre i prezzi riconosciuti ai risicoltori italiani sono in crollo costante da qualche mese a questa parte, in particolare per quanto riguarda le varietà di riso da risotto ma non solo. “Tra la caduta libera dei prezzi e il continuo aumento delle importazioni, un settore simbolo del made in Italy agroalimentare come quello del riso rischia così di vedere compromessa la sua sostenibilità economica e produttiva – sottolinea il Presidente di Coldiretti Pavia – venendo stretto tra la concorrenza internazionale e la mancanza di strumenti di tutela efficaci sul mercato interno”.

E mentre i risicoltori devono affrontare una strutturale crescita dei costi di produzione - con fertilizzanti, energia e mezzi tecnici che hanno registrato incrementi a doppia cifra negli ultimi anni secondo l’analisi di Coldiretti – il mercato continua a essere drogato da importazioni a basso costo che non rispettano le stesse regole imposte agli agricoltori italiani. “Coldiretti chiede parità di condizioni nelle importazioni agroalimentari applicando il principio di reciprocità – sottolinea ancora Silvia Garavaglia – Gli stessi standard europei di sicurezza e sostenibilità devono valere per tutti i prodotti, indipendentemente dal Paese di origine. Per farlo serve aumentare i controlli e assegnare all’Italia e a Roma la sede dell’Authority doganale europea come richiesto con la candidatura avanzata dal Governo italiano su sollecitazione di Coldiretti”.

Per tutti questi motivi Coldiretti Pavia chiede una clausola di salvaguardia realmente automatica e tempestiva, basata anche sull’andamento dei prezzi, oltre all’applicazione del principio di reciprocità negli accordi commerciali e a concrete tutele del reddito agricolo. “Difendere il riso pavese – conclude il Presidente di Coldiretti Pavia – significa difendere la sovranità alimentare europea, il lavoro agricolo e un patrimonio che non può essere sacrificato alle logiche del massimo ribasso”.

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