7 ottobre 2026
PSA, in arrivo 12,5 milioni di euro dall’UE
Coldiretti Pavia: “Risultato importante”
Oltre 12,5 milioni di euro. È la cifra cofinanziata dall’Unione Europea per sostenere il comparto suinicolo italiano colpito dalla Peste Suina Africana. «È un risultato importante per il comparto suinicolo e per gli allevatori – sottolinea Silvia Garavaglia, Presidente di Coldiretti Pavia – in particolare per le aziende agricole pavesi che, in questi anni, hanno sopportato pesantissime conseguenze economiche a causa della PSA e delle necessarie misure adottate per contenerne la diffusione».
Il Regolamento 2026/2208 della Commissione europea appena pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale – spiega Coldiretti Pavia – introduce misure eccezionali di sostegno al settore suinicolo colpito dai focolai di PSA tra il 1° novembre 2024 e il 30 aprile 2025. Il provvedimento riconosce espressamente che le misure veterinarie e di polizia sanitaria adottate per contrastare la malattia hanno provocato una mancata produzione di suinetti e suini da ingrasso, oltre a maggiori costi dovuti al prolungamento dei periodi di allevamento e ingrasso e prezzi di vendita inferiori a causa dei ritardi nella macellazione.
«È un passaggio di grandissima importanza – sottolinea ancora il Presidente di Coldiretti Pavia – perché viene finalmente sancito a livello europeo un principio che Coldiretti ha sostenuto con forza fin dall'inizio dell'emergenza: la PSA non ha provocato soltanto un'emergenza sanitaria, ma anche un danno economico agli allevamenti sottoposti alle restrizioni. Gli allevatori che hanno rispettato le misure imposte nell'interesse dell'intero sistema sanitario e produttivo – dice Silvia Garavaglia – non possono essere lasciati soli a sostenerne le conseguenze economiche».
Le risorse stanziate riguardano quattro principali categorie di danno: 655 mila euro per le perdite legate ai minori prezzi di vendita conseguenti ai ritardi nella macellazione; 7,887 milioni per la mancata produzione di suinetti; 2,890 milioni per le perdite di produzione dei suini da ingrasso dovute ai periodi di fermo prolungati; 1,131 milioni per i maggiori periodi di allevamento conseguenti alle restrizioni alla movimentazione. L'Unione europea – spiega Coldiretti Pavia – parteciperà al 50% al finanziamento delle spese sostenute dall'Italia, con una quota massima europea pari a 12.564.303 euro.
«Abbiamo sempre sostenuto che il danno non potesse essere limitato agli animali abbattuti o direttamente colpiti dalla malattia – ricorda ancora il Presidente di Coldiretti Pavia – perché le restrizioni sanitarie hanno determinato conseguenze economiche pesanti anche per aziende sane, impedendo o rallentando la normale attività produttiva. Questo riconoscimento rappresenta dunque un risultato importante, ottenuto grazie alla lunga azione portata avanti dalla nostra Organizzazione a tutela della suinicoltura. Continueremo a lavorare – conclude Silvia Garavaglia – affinché nessun allevatore avente diritto venga lasciato indietro e affinché il sostegno sia realmente proporzionato alle perdite subite».