22 Febbraio 2014
LA NUOVA PAC E L’AGRICOLTURA PAVESE

22 febbraio '14

La nuova PAC e l’agricoltura pavese
Il convegno al teatro Besostri di Mede

 Ci sarà anche Ettore Prandini, presidente di Coldiretti Lombardia, all’incontro che si svolgerà lunedì 24 febbraio al teatro Besostri (inizio alle 15.30)

Ci sarà anche Ettore Prandini, presidente di Coldiretti Lombardia, al convegno che lunedì 24 febbraio analizzerà la riforma della Politica Agricola Comune e i suoi riflessi sull’agricoltura pavese. All’incontro, che inizierà alle 15.30 e si svolgerà al teatro Besostri di Mede (via Matteotti 33)interverranno Pietro Sandali (Capo Area Azione Economica della Confederazione Nazionale Coldiretti) ed Ermes Sagula (Responsabile Tecnico CAA di Coldiretti Lombardia). Durante l’incontro gli esperti analizzeranno nel dettaglio la riforma della PAC per il periodo 2014-2020,riservando una particolare attenzione all’analisi della realtà agricola in provincia di Pavia.

La riforma recentemente approvata, infatti, contiene novità importanti. Che avranno impatti rilevanti sull’agricoltura italiana e sui sistemi produttivi del territorio pavese. L’incontro di lunedì arriva dunque in un momento decisivo per la nuova Politica Agricola Comune: alcuni dettagli della riforma sono ancora da definire, come la determinazione della figura dell’agricoltore attivo e diversi aspetti finanziari. “L’incontro che si terrà al teatro Besostri servirà anche per fare il punto su quanto emerso fino ad oggi – sottolinea Coldiretti Pavia –. La nostra organizzazione ha già fatto tanto per migliorare la prima bozza di riforma della PAC, facendo in modo che garantisse maggiormente la sussidiarietà e che si avvicinasse di più alle esigenze degli agricoltori veri. Ma ora ci sono altri importanti passi da fare”. Quello della nuova PAC è sicuramente un tema “caldo”. La riforma, infatti,cambierà radicalmente la condizione dei pagamenti diretti, dei contributi e dei sostegni agli agricoltori per il settennato 2014/2020. E centinaia di agricoltori hanno già affollato i convegni organizzati da Coldiretti Pavia proprio su questo tema, a partire dal primo incontro svoltosi al collegio universitario pavese “Santa Caterina da Siena” fino all'ultimo che si è tenuto a Landriano. Ora i massimi esperti della più importante organizzazione agricola a livello nazionale e provinciale arrivano anche in Lomellina, per illustrare nel dettaglio ai numerosi agricoltori della zona cosa cambierà.

“In un contesto di risorse limitate - sottolinea Coldiretti Pavia – è fondamentale che queste vadano riorientate, premiando chi vive e lavora di agricoltura e sostenendo quelle attività che sono rivolte alla produzione di cibo e alla sostenibilità ambientale. Per questo è necessaria una corretta de nizione della gura dell’agricoltore attivo, per evitare il permanere di insostenibili rendite fondiarie”. Sempre ricordandosi che la PAC è importantissima, ma non è tutto. “La PAC è sicuramente un aspetto rilevante per l’economia delle imprese agricole, ma dobbiamo ricordare che rappresenta solo una parte del nostro reddito – sottolinea ancora Coldiretti Pavia –. L’altra parte, quella preponderante, dobbiamo cercare di ottenerla attraverso la valorizzazione dei nostri prodotti, ridando valore a quello che i nostri campi producono”.

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