9 febbraio ’16 Cs-14_2016_02_09
Riso, presentato il Progetto SIS “Seme Alta Qualità”
Agli agricoltori che vi aderiranno riconosciuto un premio
che può arrivare fino a 22 euro al quintale
Un progetto innovativo, che unisce l’alta qualità del riso e delle sementi italiane ad un importante riconoscimento economico per i risicoltori. E’ quello presentato ieri al Palazzo Coldiretti di Pavia dalla SIS-Società Italiana Sementi. Davanti a una platea di un centinaio di risicoltori arrivati da tutta la provincia, il Presidente di SIS e Vice Presidente nazionale di Coldiretti Mauro Tonello ha illustrato il progetto “Seme di Alta Qualità”, lanciato dalla Società Italiana Sementi in collaborazione con il Consorzio Agrario Terrepadane. «Vogliamo valorizzare la risicoltura italiana certificando e producendo sementi di altissima qualità – spiega Mauro Tonello – Per questo siamo disposti ad investire, riconoscendo ai risicoltori che aderiranno a questo progetto una premialità che può arrivare fino ai 22 euro al quintale».
Il piano presentato nella sede provinciale di Coldiretti Pavia prevede l’avvio di un progetto pilota che coinvolgerà diverse aziende della provincia che si impegneranno nella produzione di sementi di riso Volano di Alta Qualità. «SIS è una società di proprietà del mondo agricolo – continua il Presidente di Società Italiana Sementi – Per questo, e anche grazie al forte collegamento con i Consorzi Agrari d’Italia e in particolare, per la provincia di Pavia, con Terrepadane, puntiamo a costruire una rete sempre più efficiente al servizio degli agricoltori italiani». Alla presentazione del progetto “Seme di Alta Qualità” ha partecipato anche Wilma Pirola, presidente di Coldiretti Pavia. «Siamo onorati che la Società Italiana Sementi abbia scelto il nostro territorio come uno dei luoghi dove presentare questo progetto pilota – dice Wilma Pirola – La nostra infatti è la prima provincia risicola d’Europa, e puntare sulla qualità non può che pagare per garantire un futuro di alto profilo anche alla nostra risicoltura».
Insieme a Mauro Tonello e Wilma Pirola c’era anche Luigi Bisi, presidente del Consorzio Agrario Terrepadane. «A fianco di Coldiretti e di SIS stiamo lavorando per costruire filiere in grado di garantire da una parte la qualità del prodotto Made in Italy e dall’altra una giusta remunerazione per il mondo risicolo e per tutti gli agricoltori – sottolinea Luigi Bisi – per dare risposte concrete alle aziende e creare un valore aggiunto». «La vicinanza della nostra struttura al territorio, anche in progetti come questo, è fondamentale – aggiunge Dante Pattini, Direttore Generale di Terrepadane – Per questo stiamo potenziando la nostra rete e le nostre strutture anche in provincia di Pavia».
SIS Società Italiana Sementi S.p.A. viene fondata il 23 agosto 1947 con “lo scopo di provvedere per conto della Federazione Italiana dei Consorzi Agrari alla moltiplicazione delle sementi di razze elette”. Anche oggi la Società pone in primo piano valori che, partendo da tradizioni e radici condivise, portano alla creazione di innovazioni che con orgoglio esaltano la nostra italianità. Oggi SIS è l’azienda numero uno nel settore delle sementi di frumento in Italia, e ha avuto un ruolo fondamentale nella crescita della produttività e della qualità della cerealicoltura nazionale. SIS è anche l’Azienda che ha consentito alla risicoltura italiana di essere riconosciuta ovunque, esaltando la grande qualità che la nostra agricoltura può raggiungere. L’attività della Società è articolata su tutte le fasi del ciclo del seme, e si esprime nella costituzione di nuove varietà, nella moltiplicazione delle sementi ed infine nella loro lavorazione e commercializzazione, sempre con l’ intento di mettere a disposizione degli agricoltori italiani strumenti innovativi che consentano loro di migliorare le proprie produzioni.
Consorzio Agrario Terrepadane nasce il 20 giugno 2014 dalla fusione del Consorzio Agrario Provinciale di Piacenza con quelli di Pavia e di Milano-Lodi, ma la sua esperienza viene dalla storia centenaria dei Consorzi Agrari come fulcro delle attività agricole dei diversi territori. Oggi infatti Terrepadane ha l'obiettivo di contribuire allo sviluppo dell’agricoltura italiana attraverso il supporto alle aziende agricole e zootecniche per la creazione di filiere, fornendo servizi tecnici, manageriali, finanziari, finalizzati alla valorizzazione delle produzioni agricole italiane. l lavori portati avanti nella prima metà del 2015 consegnano a Terrepadane un incremento di fatturato del 15% rispetto all’anno precedente, un risultato che ha portato il Consorzio Agrario a raggiungere il traguardo dei 185 milioni di fatturato. I fattori determinanti sull’entità complessiva di questo successo sono diversi, in primis l’incremento nelle quote di mercato sui nuovi territori in cui Terrepadane opera: tra questi Pavia è una delle province più recettive grazie alla risicoltura, ma vanno molto bene anche Lodi e Milano con il mais e la meccanizzazione.