23 Giugno 2016
COLDIRETTI PAVIA, GRANDE SUCCESSO DELL’ASSEMBLEA PROVINCIALE 2016

Coldiretti Pavia, il Made in Italy
è la nostra forza per sconfiggere la crisi

Grande successo dell’Assemblea Provinciale 2016, che si è svolta a Palazzo Vistarino

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Erano gremite le sale di Palazzo Vistarino, dove nella mattinata di giovedì si è svolta l’Assemblea Provinciale 2016 di Coldiretti Pavia. Nella prima parte della giornata i Presidenti di Sezione hanno approvato il bilancio consuntivo 2015 e il bilancio preventivo 2016, entrambi positivi. In seguito si è svolto il convegno “Il Made in Italy: la nostra forza per sconfiggere la crisi”: al dibattito pubblico hanno partecipato Wilma Pirola (Presidente di Coldiretti Pavia), Ettore Prandini (Presidente di Coldiretti Lombardia), Angelo Zucchi (Capo Segreteria del Ministero dell’Agricoltura), Marialisa Boschetti (Membro di Giunta della Camera di Commercio di Pavia, in rappresentanza del Presidente Franco Bosi) e Simone Tiglio (Sindaco di Zavattarello).

«L’Assemblea Provinciale è da sempre un prezioso appuntamento per fare il punto sulle nostre iniziative e per presentare le progettualità del prossimo periodo – spiega Wilma Pirola, Presidente di Coldiretti Pavia – Il convegno che si è svolto nella splendida cornice di Palazzo Vistarino è stato dunque l’occasione per fare il punto sulle attività sindacali di Coldiretti Pavia e sul progetto che l’Organizzazione sta mettendo in campo per il settore agricolo provinciale, con uno sguardo anche alla situazione regionale e nazionale». Durante il dibattito una particolare attenzione è stata riservata al settore risicolo, di fondamentale importanza per la provincia di Pavia, leader in Europa in questo settore.
 
Durante il convegno, infatti, Marialisa Boschetti ha presentato un nuovo progetto per valorizzare il riso Carnaroli. «In Italia questa varietà è coltivata su 7900 ettari, e di questi 3500 circa sono in provincia di Pavia – ha detto il membro di Giunta della Camera di Commercio di Pavia, che ha sostituito il Presidente Franco Bosi – Per questo, tra i vari progetti che ci sono stati presentati dalle varie associazioni di categoria all’ente camerale, abbiamo volentieri appoggiato questo sul Carnaroli». Il progetto, infatti, è stato fatto proprio dalla Camera di Commercio di Pavia su proposta di Coldiretti, ma è aperto a tutte le aziende e alle realtà produttive del territorio. «E’ stato finanziato con 160mila euro», ha aggiunto Marialisa Boschetti, e prevede una certificazione di qualità per le aziende che s'impegnano a coltivare e a produrre il Carnaroli preferendolo ad altre varietà del suo gruppo. La Camera di commercio organizzerà anche eventi e degustazioni in diverse città italiane, per far scoprire ai consumatori le caratteristiche di questa varietà di riso molto apprezzato per la preparazione dei risotti. «Il riso italiano e pavese ha un ruolo strategico sia per le sue potenzialità economiche che per le sue qualità inimitabili – ha detto Wilma Pirola – Alcune difficoltà nel settore permangono, a partire dalle importazioni dai Paesi meno avanzati: è necessario salvaguardare una produzione che rappresenta un plus del Made in Italy nel mondo».

Proprio a questo tema è stato dedicato il convegno organizzato da Coldiretti Pavia per la sua assemblea provinciale, a cui hanno partecipato anche il presidente di Coldiretti Lombardia Ettore Prandini e il capo segreteria del Ministero dell’agricoltura Angelo Zucchi che hanno parlato anche dell’ultimo decreto sull’etichettatura d’origine per il latte Uht e i derivati del latte, portato dal premier Renzi all’appuntamento col tour Coldiretti 2016 “Le Raegioni del Cuore” che nei giorni scorsi ha fatto tappa a Milano. «E’ l’inizio di un percorso che deve portare l’intero mercato nella trasparenza – ha detto a Pavia Ettore Prandini, Presidente di Coldiretti Lombardia e Vice Presidente nazionale di Coldiretti – e garantire ai consumatori di poter scegliere liberamente che prodotti acquistare. Il decreto presentato a Milano è centrale e fondamentale per mettere in trasparenza ciò che avviene nelle filiere e per mettere in evidenza la provenienza della materia prima. E’ un primo passo, e un principio che vogliamo estendere a tutti i settori produttivi, dalla risicoltura alla suinicoltura, dalla carne all’ortofrutta». «Ora dobbiamo procedere su questa strada, perché la madre di tutte le nostre battaglie è dare il giusto reddito alle aziende agricole – ha sottolineato Ettore Prandini – L’agricoltura è tornata a essere soggetto principale dell’agenda politica del nostro Paese: questa è la vittoria più importante che abbiamo ottenuto a Milano».

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