1 Dicembre 2014
SIGLATO IL “PIANO SALVA STALLE” TRA COLDIRETTI, GOVERNO E REGIONE

1 dicembre '14 Cs-80_2014_11_24

Siglato il “piano salva stalle”
tra Coldiretti, Governo e Regione

«Un passo importante per la salvezza di un settore fondamentale per l’economica lombarda e italiana». Così Ettore Prandini, presidente di Coldiretti Lombardia e vicepresidente nazionale di Coldiretti, definisce il “Piano salva stalle” per la zootecnia della Pianura Padana sottoscritto sabato 29 novembre in provincia di Brescia dal presidente di Coldiretti Roberto Moncalvo insieme ai ministri Maurizio Martina (Politiche agricole) e Gian Luca Galletti (Ambiente) e all’assessore regionale lombardo all’Agricoltura Gianni Fava. «Si tratta di un accordo di grande rilevanza, sottoscritto unicamente da Coldiretti – sottolinea Wilma Pirola, presidente di Coldiretti Pavia – Un documento che consente di salvaguardare un patrimonio importantissimo come quello zootecnico, che in Lombardia e in provincia di Pavia genera prodotti agroalimentari di eccellenza stimati in tutto il mondo».

Con l’accordo siglato sabato il Governo s’impegna ad emanare entro 45 giorni un decreto per la ridefinizione delle zone vulnerabili. In seguito le Regioni avranno 30 giorni per disegnare la nuova mappa di gestione degli effluenti da allevamento. Il documento è stato firmato a Provaglio d’Iseo (Brescia) nell’ambito del forum “Made in Italy dopo Expo 2015”, organizzato da Coldiretti Brescia. «Dobbiamo evitare che chiudano centinaia di aziende in tutto il nord Italia – continua Ettore Prandini – con contraccolpi drammatici sia sui livelli occupazionali che sulla produzione agricola». L’accordo, dunque, stabilisce tempi stretti e certi per l’avvio della ridefinizione delle aree vulnerabili, alla luce dello studio di Ispra (Istituto superiore per la ricerca ambientale) che ha sancito le effettive responsabilità per l’inquinamento delle falde da nitrati, assolvendo il comparto agricolo. «Gli ultimi studi hanno dimostrato che l’agricoltura ha un impatto di appena il 10% sulle falde – dice ancora Wilma Pirola –  Tutto il resto deriva da scarichi industriali e residenziali. Anche per questo l’accordo siglato sabato da Coldiretti è molto importante, perché finalmente i nostri territori potranno essere salvaguardati da altre fonti di inquinamento».

In Lombardia, dove si munge il 40 per cento di tutto il latte italiano e dove si alleva la metà di tutti i suini a livello nazionale, le stalle di bovini e suini sono passate – secondo gli ultimi dati dell’Anagrafe zootecnica analizzati da Coldiretti – da 24.422 a 24.262: con un calo medio di 13 al mese. Diminuzione, spiega Coldiretti Lombardia, causata da chiusure, accorpamenti, ristrutturazioni parziali dell’attività con la chiusura dell’allevamento e la continuità con la coltivazione dei terreni. In provincia di Pavia oggi le stalle sono 1.219, e anche qui le zone vulnerabili da nitrati  sono definite da una mappa vecchia di oltre 20 anni che rischiava di mettere in ginocchio centinaia e centinaia di allevamenti.

La firma del "Patto salva-stalle" (da sx): Gianni Fava (assessore agricoltura Lombardia), Maurizio Martina(ministro Agricoltura), Gian Luca Galletti (ministro Ambiente), Roberto Moncalvo (Presidente nazionale Coldiretti), Ettore Prandini (Presidente Coldiretti Lombardia).

pavia@coldiretti.it - www.pavia.coldiretti.it

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