25 agosto 2026
Vino, Coldiretti Pavia: “Vendemmia al giro di boa,
serve al più presto un Piano Strategico Nazionale”
“Serve al più presto un Piano Strategico Nazionale del settore vitivinicolo, che sia costruito attraverso il confronto con le aziende agricole e che si concretizzi in azioni efficaci sui territori”. È l’appello lanciato da Silvia Garavaglia, Presidente di Coldiretti Pavia, mentre la vendemmia in Oltrepò Pavese è arrivata a un momento importante.
“I viticoltori stanno terminando la raccolta delle uve bianche ed iniziando quella delle rosse: se il meteo non darà problemi, la vendemmia in Oltrepò terminerà nella prima decade di settembre – spiega ancora il Presidente di Coldiretti Pavia – Solo allora potremmo avere dei dati più precisi e tracciare un quadro puntuale della produzione di quest’anno, segnata dal forte caldo e dalla mancanza di acqua”. Anche per la sfida del cambiamento climatico, infatti, la viticoltura sta attraversando una delle fasi più complesse degli ultimi anni, tra il boom dei costi di produzione e il rallentamento della domanda.
“Anche per questo serve una visione di lungo periodo, per restare competitivi in un mercato sempre più difficile – sottolinea Silvia Garavaglia – Da qui la necessità di un Piano Strategico del settore vitivinicolo che valorizzi il consumo consapevole e l’enoturismo, rilanciando i consumi e la cultura del vino. Dobbiamo inoltre – dice ancora il Presidente di Coldiretti Pavia – affrontare gli effetti del cambiamento climatico con investimenti in ricerca e gestione del rischio, garantendo maggiore trasparenza nei prezzi e rafforzando la promozione sui mercati internazionali”.
L’Oltrepò Pavese – sottolinea Coldiretti Pavia – con la più grande superficie vitata della Lombardia e la terza in Italia, rappresenta il luogo ideale per costruire modelli innovativi di sviluppo incentrati sulla qualità, la sostenibilità, l’enoturismo e l’innovazione. “Al centro di questa azione ci deve essere la valorizzazione del territorio e la redditività delle imprese – conclude Silvia Garavaglia – Le aziende agricole non chiedono misure emergenziali, ma azioni concrete di consolidare il posizionamento del vino italiano sui mercati nazionali e internazionali, trasformando la presente fase di difficoltà in una concreta opportunità per costruire il futuro della vitivinicoltura”.