3 agosto 2026
Caldo, Coldiretti Pavia lancia l’appello sicurezza
e chiede regole più semplici per le imprese
«Questa ondata di calore arriva nel momento più delicato dell’annata agraria, con le operazioni di vendemmia in pieno svolgimento e le lavorazioni quotidiane che richiedono la presenza costante nei campi. Per questo invitiamo le aziende agricole a prestare la massima attenzione a tutte le indicazioni previste dalla Regione Lombardia per prevenire i rischi legati allo stress da calore». È l’appello lanciato da Silvia Garavaglia, Presidente di Coldiretti Pavia, in concomitanza con il caldo torrido che sta interessando anche il territorio pavese, con temperature elevate destinate a protrarsi anche nei prossimi giorni.
«La sicurezza rappresenta un valore imprescindibile per le nostre imprese – sottolinea ancora il Presidente di Coldiretti Pavia – Proprio per questo nelle ultime settimane abbiamo organizzato, insieme ad ATS Pavia, diversi incontri informativi rivolti alle aziende agricole, per approfondire le corrette modalità di gestione dello stress da calore e gli adempimenti in materia di salute e sicurezza sul lavoro. La prevenzione, infatti, passa innanzitutto dall'informazione e da una corretta organizzazione del lavoro».
Tra le principali misure di prevenzione previste dall'ordinanza di Regione Lombardia n. 484 del 9 giugno 2026 – spiega Coldiretti Pavia – rientrano anche la programmazione delle lavorazioni nelle ore meno calde della giornata, la disponibilità costante di acqua potabile per garantire una corretta idratazione ai lavoratori, le pause periodiche in aree ombreggiate, l'utilizzo di indumenti leggeri e traspiranti, cappelli e creme solari ad alta protezione, oltre a una costante attenzione ai primi segnali di affaticamento dovuti alle elevate temperature.
Accanto all’impegno sulla sicurezza, però, Coldiretti Pavia ribadisce anche la necessità di norme concretamente applicabili alle peculiarità del settore agricolo, soprattutto in fasi intense come raccolte e vendemmie. «La nostra Organizzazione ha presentato al Governo una proposta di semplificazione della disciplina sulla formazione obbligatoria dei lavoratori agricoli stagionali – dice ancora Silvia Garavaglia – La normativa attuale, infatti, rende molto complessa la gestione delle assunzioni e la reperibilità della manodopera».
La proposta avanzata da Coldiretti prevede di consentire il completamento della formazione entro 30 giorni dall’assunzione per gli operai agricoli stagionali impiegati in mansioni generiche e semplici, mantenendo invariati tutti gli obblighi di informazione sui rischi e di tutela della sicurezza. «Una semplificazione organizzativa molto attesa dalle imprese agricole – conclude il Presidente di Coldiretti Pavia – che consentirebbe di allineare esigenze produttive e obblighi formativi, riducendo le difficoltà burocratiche senza abbassare il livello di protezione dei lavoratori».